Il castello di Catanzaro

 

Dal castello di Catanzaro, situato sulla rocca del S. Giovanni non esistono più tracce significative visto che la torretta detta del Guiscardo è solo una costruzione del tardo ottocento. Alcuni storici affermano che la costruzione del Castello  di Catanzaro è da attribuire a Roberto il Guiscardo, ma già nel 904 la città ebbe un proprio fortilizio che i Normanni hanno rimaneggiato.

Venne costruito sul colle più alto della città, divenne simbolo dell’ oppressione feudale, il castello doveva avere una cortina muraria difesa da torri alte e merlate. Una torre con funzione di Mastio guardava la città e nel 1446 accoglieva l’orologio pubblico.

         Il castello fu dimora del conte Antonio Centelles, il viceré spagnolo di Alfonso d’Aragona, sposo di Enrichetta Ruffo. Ribellatosi allo stesso Alfonso, il Centelles venne assediato nella fortezza dalle truppe del re nel 1445

    Demolito per concessione aragonese,  l’edificio servì come cava di materiali.

Il vescovo Torrefranza abbellì la cattedrale e con le rovine furono edificate la chiesa di S. Giovanni e quella dell’Osservanza.

 

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