Il castello di Stilo

 

Del castello di Stilo non restano che i ruderi. Curiosamente, questo capolavoro dell' architettura militare del Medioevo europeo non ha mai fatto notizia, forse perché Stilo ha finito per identificarsi con la Cattolica  che, peraltro, si trova alle porte del borgo, mentre il castello è quasi inaccessibile; infatti quei sentieri scoscesi ma pittoreschi si allungano su quasi tutte le pareti del monte Consolino, dove è posto il castello, un tempo tutti questi bastioni naturali erano collegati da mura e torrette di guardia in un unico sistema che si chiudeva in basso con le fortificazioni del borgo e, in alto con le poderose difese dell'acropoli sul vesante di Stilo, mentre l’opposto versante su Bivongi era protetto da 500 metri di parete a picco, le stesse prigioni scavate sotto il castello non avevano neppure una porta, poiché si poteva entrare o uscire soltanto se si era calati o issati dall’alto con un paranco.

Un altro passaggio sotterraneo conduceva all'estrema roccaforte, da qui si tramanda si sarebbero gettati, nel vuoto piuttosto che arrendersi, gli ultimi difensori.

La cinta delle mura era intervallata da torri di guardia ora a pianta quadrata, ora pianta triangolare sulle quali si aprivano feritoie di avvistamento. Ancora due torri poderose stavano a guardia dell’ingresso; all’interno vi erano gli appartamenti dei signori, gli alloggi dei servi e della guarnigione, una piccola chiesa, le stalle, gli immensi depositi, i laboratori artigiani, le cisterne dell'acqua piovana.

Il castello fu fatto costruire nel secolo XI da Ruggero II il Normanno a salvaguardia del feudo e del dominio, che, la casa regnante, a cui la fortezza apparteneva, aveva stabilito nella zona.




Casella di testo: Ricostruzione elaborata da F.Corni in Bell’Italia 1996










Fu senza dubbio rimaneggiato e venne definitivamente distrutto nel secolo XVI dai francesi che infierivano contro gli angioini.

L'incuria ed il corso dei secoli hanno contribuito ad annientare la fortezza, oggi non rimangono che mura e torri disperse qua e là  sulla facciata del monte e, pure, in pieno centro abitato , avanzi della cinta muraria.

 

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