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Il castello di Vibo Valentia, sorge sull’acropoli dell’antica città magnogreca di Hipponion e della romana Valentia. Il castello presenta elementi di varie epoche,in quanto ha subito nei secoli successivi profondi rifacimenti. Secondo
alcuni storici l’origine di questo edificio è certamente da ricollegare ai
Normanni.
Il Malaterra, ricostruendo la presenza normanna in Calabria afferma che Ruggero il Normanno avrebbe costruito una torre merlata al vertice della collina, Federico II avrebbe poi ampliato questo primo presidio. F. Martorano esclude, invece, dopo un’ampia
analisi delle fonti iconografiche e delle strutture, l’origine normanna del
castello vibonese e, tra l’altro, afferma: “Il Malaterra non parla infatti
mai nella sua cronaca della costruzione di una torre o di un castello sulla
sommità del monte vibonese, bensì di un accampamento con tende create come
base per controllare più facilmente il territorio circostante”. Attribuendo quindi l’origine
del castello agli Svevi, la Martorano afferma che la torre a “cuneo”
è oggi l’unico ambiente rimasto intatto; che è tuttavia presente nei
castelli di Bari, Brindisi datati all’età sveva, in area calabrese un
confronto si può avere con la torre all’interno del castello di Nicastro.
La tecnica costruttiva in conci squadrati regolari è tipica anche in
Calabria dell’età sveva, così come la scala a chiocciola in pietra
realizzata a collegamento tra i vari piani dello stesso spessore della muratura. All’età
angioina sono da attribuire le trasformazioni di seconda fase la modifica del
fronte nord-ovest, l’ apertura di un secondo ingresso, l’ incremento degli
ambienti interni,dato che a partire dal 1277 è documentata la presenza di una
guarnigione residente nel castello. La crescita di
importanza di Monteleone,e di conseguenza anche del suo castello è sottolineata
dal fatto che il centro sia una delle cinque città calabresi a partecipare al
Parlamento di Foggia del 1284. La trasformazione
della terza fase e cioè l’ingresso settentrionale è da attribuire ai
Pignatelli prima Conti e poi Duchi di Monteleone. Il castello come
residenza ducale giunse al 1783,quando il terremoto prima e l’eliminazione
della feudalità poi, portarono ad un nuovo cambiamento con la riduzione delle
strutture e la destinazione a caserma.
Il castello di Vibo ospita ora il Museo Archeologico della Magna Grecia.
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